Barbara Tronchi ingegnere

Fraz. Campodonico, 30 - 16043 Chiavari (Ge)

Tel. 340 67 12 562
I progetti territoriali dovrebbero nascere tenendo conto della vitale interrelazione tra abitante e ambiente: non è più possibile non considerare il rapporto uomo-territorio perché gli obiettivi e le strategie di sviluppo non possono prescindere dalle valutazioni fisiche, geologiche, naturalistiche e insediative.
Prendendo ad esempio le nostre città, spesso definite invivibili, è evidente come i piani urbanistici pecchino di azioni di recupero del tessuto urbano. Si preferisce intervenire, dove si interviene, con nuove costruzioni anziché verificare lo stato del patrimonio edilizio esistente procedendo ad una sua rivalorizzazione e ad una operazione di ricostruzione della continuità morfologica e funzionale del contesto. Purtroppo siamo ancora lontani da una gestione territoriale che tenga conto dei veri bisogni della persone e delle comunità locali.
Le odierne problematiche ambientali possono essere affrontate solo da
professionisti adeguatamente preparati, che dedicano con passione il loro tempo allo studio degli ecosistemi. L’Ingegnere Ambientale tratta le complessità legate alla Pianificazione Territoriale correlando progetti e programmi alle caratteristiche ambientali. La conoscenza dei fenomeni propri del territorio e l’analisi del background, la valutazione delle interrelazioni tra intervento costruttivo e contesto, lo studio dei processi che portano alla sua modificazione e l’esame delle incognite di gestione relazionate agli aspetti giuridici ed economici, sono i compiti che spettano all’Ingegnere Ambientale, professionista con una preparazione specifica e pluridisciplinare.

Urbanistica

L’urbanistica è la disciplina che studia la città, il territorio, la loro interazione e il loro “trend” per  progettarne uno sviluppo coerente con la locale identità e correggerne le anomalie per migliorarne la vivibilità. Essa si avvale dell'apporto di altre discipline (architettura, ingegneria, ecologia, sociologia, diritto, economia) includendo essa aspetti programmatici, normativi, gestionali e di tutela dell'assetto territoriale.
Al centro dei nuovi progetti urbani, compaiono oggi nuove idee e concetti introdotti dall’attenzione con cui la moderna urbanistica guarda al territorio.
Sostenibilità, pianificazione territoriale, progettazione ambientale, infrastrutture e trasporti rappresentano le fondamentali tematiche della moderna urbanistica che non può esimersi dal considerare il rapporto uomo-territorio in quanto  le aspettative, le domande, gli obiettivi e le strategie di sviluppo sono presupposti alle scelte di pianificazione al pari delle valutazioni fisiche, geologiche, naturalistiche e insediative.
Pianificazione territoriale

Gli interventi umani tendono a sopprimere parte della complessità  naturale che è ricchezza e fonte di stabilità  per i sistemi territoriali; l'ingegnere ambientale deve conoscere la tecnologia della progettazione, ma anche saper correlare i singoli progetti e programmi alle specifiche tematiche ambientali.
Mentre l'ingegnere industriale, civile, informatico sono attori del progresso tecnologico nei singoli campi di specializzazione, l'ingegnere ambientale deve far progredire i nodi strutturali del sistema insediativo e territoriale; non basta progettare e costruire aerei sempre più veloci, ma dobbiamo fare in modo che il cittadino possa in tempi brevi raggiungere un aeroporto da casa propria!
L'ingegnere pianificatore deve conoscere i fenomeni territoriali ed analizzarli nelle loro componenti tecniche, funzionali ed economiche e nella loro evoluzione storica; valutare le interrelazioni tra intervento strutturale e territorio; studiare la complessità  delle città  e i meccanismi che ne governano la trasformazione; affrontare le tematiche di governo dell'ambiente e del territorio correlandole con gli aspetti giuridici ed economici.   (AIAT)
Sostenibilità (Wikipedia)

La sostenibilità è la proprietà di un processo o di uno stato che permette di mantenerlo ad un certo livello per sempre.
In anni recenti questo concetto è stato applicato più specificamente agli organismi viventi ed ai loro ecosistemi. Con riferimento alla società tale termine indica un "equilibrio fra il soddisfacimento delle esigenze presenti senza compro-mettere la possibilità delle future generazioni di sopperire alle proprie" (Rapporto Brundtland del 1987).
Il termine, nel suo impiego nell'ambito ambientale, si riferisce alla potenziale longevità di un sistema di supporto per la vita umana, come il sistema climatico del pianeta, il sistema agricolo, industriale, forestale, della pesca, e delle comunità umane che in genere dipendono da questi diversi sistemi. In particolare tale longevità è messa in relazione con l'influenza che l'attività antropica (antrophykos = proprio dell'uomo) esercita sui sistemi stessi.
In ecologia indica la capacità di un ecosistema di mantenere processi ambientali, fini, biodiversità e produttività nel futuro. Perché un processo sia sostenibile esso deve utilizzare le risorse naturali ad un ritmo tale che esse possano essere rigenerate naturalmente. Sono emerse oramai chiare evidenze scientifiche che indicano che l'umanità sta vivendo in una maniera non sostenibile, consumando le limitate risorse naturali della Terra più rapidamente di quanto essa sia in grado di rigenerare. Di conseguenza uno sforzo sociale collettivo per adattare il consumo umano di tali risorse entro un livello di sviluppo sostenibile, è una questione di capitale importanza per il presente ed il futuro dell'umanità. Il concetto viene spesso utilizzato nell'ambito dell'economia dello sviluppo per analizzare processi economici. Il concetto di sostenibilità economica è alla base delle riflessioni che studiano la possibilità futura che un processo economico "duri" nel tempo.
Sostenibilità può essere contemporaneamente un'idea, uno stile di vita, un modo di produrre. Per alcune persone è poco più che una vacua parola in voga. Sebbene la definizione di sviluppo sostenibile data dalla Commissione Brundtland (qui adottata) sia quella più ampiamente condivisa, essa non è pienamente condivisa e quindi spesso sottoposta a differenti interpretazioni. È difficile dare la definizione di sistema sostenibile poiché esso ingloba in sé la totalità delle attività umane. Come "Giustizia" o "Libertà", è un concetto sfaccettato che può essere quindi definito solo nell'ottica di un dialogo fra valori e che resiste ad una stabile definizione consensuale. Concerne anche il modo di operare sulla situazione corrente e su quella a venire, rientrando quindi nella sfera d'azione della politica. Un'ulteriore difficoltà per definirla universalmente sta nel fatto che le tecniche per veicolare la sostenibilità varieranno a seconda della particolare situazione considerata.

Sviluppo sostenibile   http://it.wikipedia.org/wiki/Sviluppo_sostenibile

Infrastrutture               http://it.wikipedia.org/wiki/Infrastruttura

Trasporti                       http://it.wikipedia.org/wiki/Trasporto

PUC – Piano urbanistico comunale

PUC, PAT, PGT… sono acronimi indicanti, a seconda della regione, quello che era il Piano Regolatore Generale (composto dal piano strutturale e dai piani operativi) che affianca il Piano Strategico Territoriale (strumento comunitario e nazionale per definire strategie partecipate di sviluppo locale sostenibile dei territori), mezzi coi quali l’urbanistica si pronuncia alle amministrazioni ed ai cittadini.
Il piano urbanistico comunale (PUC) è uno
strumento di gestione del territorio comunale composto dalle tavole di azzonamento e dalle relative norme tecniche di attuazione che regolano la gestione delle attività di trasformazione urbana e territoriale del Comune. Il PUC nasce dalla necessità di aggiornare ed integrare il vecchio piano regolatore generale, aggiornato e ridefinito nel nuovo strumento dalle legislazioni regionali, in quanto in alcuni comuni non rispecchia più le esigenze di coordinamento del territorio. Il Piano Urbanistico Comunale è redatto da tecnici specializzati in pianificazione urbanistica (urbanisti, pianificatori, architetti e ingegneri) con l'aiuto di geologi e di avvocati. La competenza nella scelta di tali professionisti spetta ai comuni in base alle linee guida date dalla normativa nazionale e regionale.
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Il Piano Urbanistico Comunale è soggetto all’approvazione della Regione, il cui parere è vincolante e, nel caso di modifiche richieste, deve essere rivisto, modificato e approvato dal Comune. Nel periodo necessario alla rivisitazione del PUC, esso è comunque esecutivo ma resta esecutivo anche il PRG. Potrebbe verificarsi il caso di due norme agenti sullo stesso argomento ma diverse nella sostanza: deve essere applicata la norma più restrittiva.
Il cittadino del comune di appartenenza può presentare osservazione o chiedere la modifica di norme  del Piano Urbanistico Comunale che ritenga ledano i suoi diritti. Il comune può accettare o respingere le richieste; non è obbligato a soddisfarle. Le osservazioni al PUC devono essere inoltrate  prima dell'approvazione del piano.
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